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"Galatina" Giampiero De Pascalis apre la sua campagna elettorale

La partecipazioni e il calore dei galatinesi al comizio di apertura della mia campagna elettorale sono andati oltre ogni più rosea previsione. È stato un bagno di folla, come scrivono i giornalisti in questi casi. È stato un momento importante perché ho sentito forte l’attesa e le aspettative della città nei confronti miei e di “Obiettivo 2022”, la coalizione che sostiene la mia candidatura a sindaco. Significativi anche gli interventi dei segretari di partito che hanno spiegato come è nato il progetto politico fatto da forze di centro, di sinistra e di destra, con cui vogliamo governare Galatina per i prossimi cinque anni, ma hanno dato anche un assaggio delle cose che intendiamo fare.

La nostra Galatina è allo sbando, manca di programmazione e sulle spalle della prossima amministrazione pesa come un macigno un debito di 12 milioni di euro e speriamo che siano solo questi, pari a 24 miliardi delle vecchie lire. Per questo, sin da quando ho accettato la candidatura a sindaco, mi sono preoccupato di capire come intercettare i fondi comunitari, anche andando a Roma, perché non basta dire che si vogliono fare investimenti, bisogna avere le idee chiare sui processi che li governano per strutturare adeguamente gli uffici.
Non aumenteremo le tasse e non sforeremo il Patto di stabilità. Sul primo punto ritengo che chi paga, paga già abbastanza; sul Patto di stabilità le penalizzazioni sono tali per il Comune che non ha senso forzare la mano. Dobbiamo, invece, con saggezza e con una buona programmazione portare Galatina fuori dalla palude. Venderemo le auto blu, faremo le strisce bianche gratuite per la sosta breve davanti agli esercizi commerciali e le strisce rosa per le mamme. Non permetteremo sprechi e interverremo sulla pubblica illuminazione, a partire dalle periferie che presentano forti carenze. Continueremo a impegnarci per il “Santa Caterina Novella”, pretendendo la garanzia sui servizi sanitari così come da candidato sindaco ho chiesto e da sindaco pretenderò.
Abbiamo costruito un serio programma di governo (quelli citati sono solo pochi punti) e non abbiamo perso tempo in chiacchiere: quelle le lasciamo a chi non ha altro modo per apparire in questa campagna elettorale. Per quanto mi riguarda, se sarò eletto, non sarò un sindaco a mezzo servizio, ma a tempo pieno e per questo ho già predisposto affinché possa lasciare il mio posto in azienda, in caso di vittoria. Noi facciamo squadra.


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