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Lecce "Città del libro 2018', un commento di Valeria Dell’Anna, candidata alle amministrative di Lecce per La Puglia in Più, la lista che fa capo al senatore Dario Stefàno

“Ieri a Bari, presso la Presidenza della Regione Puglia, è stato sottoscritto e presentato un importante protocollo d’intesa tra la Regione stessa e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con lo scopo di attivare e sostenere iniziative di promozione della lettura in grado di incrementare il numero di persone che leggono e di superare, in tal modo, la marginalità che al momento i pugliesi occupano, in questo ambito, nelle classifiche nazionali.

Alla conferenza stampa ha partecipato anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Lecce, Luigi Coclite, per presentare il programma di "Lecce Città del Libro 2017". Nomina che fu annunciata trionfalmente il 13 maggio dello scorso anno nell’ambito del Salone del Libro di Torino ed alla quale l’amministrazione Perrone non ha dato finora alcun seguito.
La campagna elettorale ci sottopone all'invasione di ogni spazio di comunicazione pubblica, così come all'inaugurazione di opere incompiute ed alla promozione di programmi indefiniti, al solo scopo di essere costantemente presenti agli occhi degli elettori.
Ieri, dunque, l’assessore si è presentato a telecamere e giornali per illustrare, in pieno ritardo, un programma di attività e di iniziative che, se realmente fosse stato centrale e strategico per l'amministrazione, avrebbe dovuto svolgersi per l'intero 2017 e quindi iniziare 5 mesi fa, di cui tra l’altro, non c’è ancora nessuna traccia di atto o documento, neppure sul sito istituzionale del Comune.
E ancor più perplessità suscita un'altra questione, vale a dire la totale assenza di coinvolgimento della Biblioteca Provinciale N. Bernardini. Questa istituzione infatti, non solo è l’unica biblioteca pubblica presente nella città, in quanto, come è noto, il Comune di Lecce non ha alcuna biblioteca civica, (ne' in questi anni l’amministrazione del centro-destra ha inteso realizzarla), ma soprattutto è stata una delle sei destinatarie in Italia del progetto In vitro, che promuove la lettura nelle giovani generazioni a partire dai primi mesi di vita e che è stata la motivazione per la scelta di Lecce come prima Città del Libro.
Mi chiedo: è possibile affrontare il tema della promozione della lettura ed elaborare un programma tanto importante quanto strategico, quale dovrebbe essere "Lecce Citta' del Libro 2017", senza preoccuparsi di coinvolgere la biblioteca pubblica della città che da anni si occupa di promozione della lettura e che, peraltro, svolge un ruolo di supplenza a causa dell’assenza di una struttura comunale? La risposta ovvia, ragionevole, ponderata e attenta alla qualità di progetti e programmi sarebbe stata NO. La risposta della politica dell'effimero e dell'improvvisazione è stata esattamente il contrario.
L’assessore Coclite, nella conferenza stampa ha dichiarato:“mi auguro che attraverso il protocollo si possano implementare le iniziative per favorire la lettura soprattutto tra i bambini”! Io credo che programmare per tempo tutti i 12 mesi in cui Lecce è stata e sarà Città della lettura e coinvolgere i saperi, le competenze, le istituzioni che da anni si spendono e lavorano per promuovere la lettura, avrebbe significato “dare concretezza” a quella speranza. Adesso sono solo parole da campagna elettorale”.
Valeria Dell’Anna
Bibliotecaria, responsabile del sistema bibliotecario della Provincia di Lecce
Candidata al Consiglio Comunale di Lecce


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