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Il Concorso “Spaghetti Bridge Competition” per sperimentare la qualità e la resistenza dei manufatti architettonici

Bari, 14 aprile 2017 - Un’innovativa attività di formazione permetterà agli studenti del corso di laurea in Architettura del Politecnico di Bari di giungere a valutare sperimentalmente la capacità di resistenza di un manufatto, progettato e realizzato in scala, con un materiale estremamente fragile.

Gli studenti del corso del Laboratorio 2A di Costruzione dell’Architettura, afferente al Dipartimento di Scienze di Ingegneria e Architettura (DICAR), potranno partecipare, fino al prossimo, 16 maggio al concorso, “Spaghetti Bridge Competition”. Curiosamente, come indica il titolo, la materia prima che
sarà utilizzata dai partecipanti per la realizzazione dei modelli in competizione sarà la comune pasta alimentare da cucina di vario tipo (nell’edizione 2016 furono utilizzate delle comuni cannucce in plastica da bibita). Nella fase esecutiva, le loro idee dovranno tener conto delle problematiche e delle regole della progettazione di uno spazio architettonico.

Dopo la prima consegna (16 maggio), i gruppi partecipanti presenteranno le proprie idee con una serie di poster che rimarranno esposti per una settimana nella hall dell’aula magna di Architettura “Domus Sapientiae” (campus universitario).
In ogni poster verranno indicate le caratteristiche generali della soluzione tipologica adottata e la verifica delle condizioni al contorno richieste dal cliente (in questo caso indicate nel concorso).
Dopo questa fase, gli studenti realizzeranno un plastico che riprodurrà il progetto architettonico esposto nel poster. Il 7 giugno il modello in scala ridotta verrà consegnato ed esposto insieme ai poster. Infine, si procederà, in un incontro pubblico, il 15 giugno, alla realizzazione di prove di carico distruttive di ciascun modello strutturale in scala ridotta.
La struttura prescelta sarà quella che verificherà tutte le condizioni imposte nel concorso e che, durante la fase di prova nel Laboratorio “Michele Salvati” del DICAR, otterrà il rapporto più elevato tra carico applicato e proprio peso.
In tal modo si verificherà la idoneità tipologica della soluzione adottata e la componente di sostenibilità ambientale della struttura, che con minore quantità di materiale è in grado di sopportare carichi più elevati.
I vincitori non solo avranno modo di dimostrare che il loro progetto è il migliore da un punto di vista strutturale, ma avranno migliorato le loro abilità di formazione nella pratica collaborativa e in tutte le attività che rispondono a precise esigenze dei clienti. Ciò comporterà inoltre un significativo incremento del voto finale relativo alla materia oggetto d’esame.
L’iniziativa è curata e coordinata dalla prof.ssa Dora Foti del Poliba, con la supervisione del visiting professor, Salvador Ivorra, dell’Universidad de Alicante (Spagna).



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