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“UN SERVIZIO DI AMORE PER UNA CHIESA DI FRONTIERA”

Una chiave di lettura religiosa che tutti fedeli (sacerdoti e laici) possono utilizzare per affrontare importanti temi della società moderna: Sua Eminenza Cardinale Salvatore De Giorgi, sabato 18 marzo 2017 nella chiesa di San Lorenzo presenterà il suo libro “Un servizio di amore per una Chiesa di frontiera” (Libreria Editrice Vaticana). A dialogare con l’autore il giornalista nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Adelmo Gaetani. L’appuntamento è stato promosso dal Comune di Lizzanello, Settore Cultura, nella persona della
consigliera delegata Paola Buttazzo.
Questa nuova pubblicazione si inserisce nella collana che raccoglie gli scritti, le riflessioni e i discorsi dei Cardinali.
In particolare nel volume si trovano gli scritti e il pensiero del Cardinale Salvatore De Giorgi su importanti tematiche religiose, quali la pastorale, l’evangelizzazione, l’importanza degli esercizi spirituali, la vita consacrata, il laicato.
Il Cardinal De Giorgi prende inoltre in esame questioni di carattere socio-politico, come il ruolo che svolgono nella società i mass media, i politici, la magistratura, tratta ancora di economia e di bene comune alla luce dell’Enciclica di Benedetto XVI, Caritas in Veritate, e si sofferma infine su problemi sociali quali la violenza e la lotta della Chiesa contro la Mafia, che egli ha combattuto energicamente col suo costante magistero.

S.E. Cardinale Salvatore De Giorgi
Il Cardinale Salvatore De Giorgi, Arcivescovo emerito di Palermo (Italia), è nato a Vernole (Lecce) il 6 settembre 1930. È ordinato sacerdote il 28 giugno 1953 da Mons. Francesco Minerva, Vescovo di Lecce, del quale è stato segretario sino al 1958, svolgendo altri incarichi associativi come assistente diocesano dei Fanciulli cattolici, della FUCI, dell’UCIM, della Gioventù studentesca e degli Scout. Il 12 ottobre 1958 viene destinato alla guida della parrocchia di Santa Maria delle Grazie in Santa Rosa a Lecce, ufficio svolto sino al 1973. Dal 1961 al 1966 è anche assistente diocesano del Movimento maestri di AC e assistente provinciale dell’AIMC. Dal 1969 è delegato e poi vicario per la pastorale diocesana e direttore dell’Ufficio pastorale diocesano. Dal 1972 è membro dell’Istituto pastorale regionale. Per vent’anni ha insegnato religione in diverse scuole superiori statali e non statali di Lecce. Il 21 novembre 1973 è nominato da Paolo VI Vescovo titolare di Tulana e ausiliare del Vescovo di Oria; riceve l’ordinazione episcopale nella cattedrale di Lecce il 27 dicembre 1973. Il 29 novembre 1975 viene nominato coadiutore con diritto di successione della diocesi di Oria della quale diventa Vescovo il 17 marzo 1978. Il 4 aprile 1981 viene promosso dal Papa Giovanni Paolo II alla Chiesa metropolitana di Foggia, alla quale sono unite «in persona episcopi» le diocesi di Bovino e di Troia. Con la ristrutturazione della diocesi, dal 30 settembre 1986 diventa Arcivescovo metropolita di Foggia-Bovino. Il 10 ottobre 1987 viene trasferito alla Chiesa metropolita di Taranto. Il 2 febbraio 1990 viene nominato Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana, per cui lascia l’Arcidiocesi di Taranto della quale l’11 maggio 1990 diventa Arcivescovo emerito. Nel 1991 è nominato assistente del Forum internazionale dell’Azione Cattolica. Il 4 aprile 1996 viene destinato alla guida dell’Arcidiocesi di Palermo dove fa il suo ingresso solenne il 25 maggio. Nel settembre dello stesso anno viene eletto presidente della Conferenza episcopale siciliana. Caratteristica del suo ministero pastorale è stata l’accentuazione dell’aspetto spirituale, l’impegno per la formazione del Clero, la promozione del laicato. Ha organizzato pastoralmente l’Arcidiocesi attraverso il coordinamento dei diversi Centri Pastorali Diocesani e un più organico rapporto tra questi e i Consigli Pastorali Parrocchiali. Attento al dialogo ecumenico e interreligioso, è stato anche particolarmente sensibile ai problemi sociali, soprattutto quelli riguardanti la famiglia, i giovani e la tutela della vita, ed ha rivolto speciale attenzione alle diverse realtà legate al disagio e all’emarginazione. Forte il suo richiamo alle autorità civili, nazionali e regionali per il varo di provvedimenti sul fronte occupazionale. Costante nei suoi interventi l’invito rivolto agli organi di informazione affinché sottolineino “le tante luci” della realtà palermitana e siciliana, “certamente prevalenti sulle ombre che esistono e che vanno debellate”, come non si è stancato mai di ripetere nei confronti della malavita organizzata e non, soprattutto di quella mafiosa, che ha combattuto energicamente col suo costante magistero, ma della quale ha rifiutato la generalizzazione e l’identificazione con la Città. Sempre ha dimostrato particolare sollecitudine verso gli ammalati e i sofferenti, e proprio per questo nel 2003 ha ricevuto, dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Palermo, la Laurea Honoris Causa in Medicina e Chirurgia. Per far sentire la vicinanza della Chiesa palermitana agli emigrati, ha visitato le comunità italiane di Melbourne in Australia, di Chicago e Milwaukee negli Stati Uniti d’America, di Toronto in Canada e di Londra in Inghilterra. In seno alla CEI è stato: segretario della Commissione liturgica; segretario e poi membro della Commissione per la dottrina della fede, la catechesi e la cultura; presidente del Comitato per l’Anno mariano; membro del Comitato scientifico e organizzatore delle settimane sociali; presidente della Commissione episcopale per il laicato, e presidente nazionale della Federazione italiana esercizi spirituali (FIES). Giornalista-pubblicista, è autore di varie pubblicazioni, tra cui: Le meraviglie del Regno, LEV, Città del Vaticano 1989; L’Assistente per un’AC protesa alla nuova evangelizzazione, AVE, Roma 1991; Riscopriamo la nostra ministerialità, AVE, Roma 1992; A trent’anni dal concilio Vaticano II verso il grande Giubileo del 2000, AVE, Roma 1995; L’Azione cattolica in cammino col Papa, AVE, Roma 1995. Arcivescovo emerito di Palermo, 19 dicembre 2006. Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 1998, del Titolo di S. Maria in Ara Cœli. È Membro delle Congregazioni: per il Clero; per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; per i Vescovi; dei Pontifici Consigli: per i Laici; per la Famiglia.


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