Passa ai contenuti principali

Nasce “Mabasta” in Albania ad opera di 5 studenti di una scuola bilingue

Non era certo previsto, ma è successo. Giulia Dajci, Vivian Sheshi, Nensi Musaj, Denis Murati e Amijet Sengla
sono studentesse e studenti dell’ultimo anno della scuola bilingue italo-albanese “Ismail Qemali” di Tirana e, seguiti dalla loro prof.ssa Eli Zadeja, hanno dato vita alla versione albanese del Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti “Mabasta”.
 Hanno da poco creato la pagina Facebook “sorella” di quella italiana e si sono già messi in azione per raccogliere adesioni e collaborazioni anche nel paese delle Aquile.


I 14 studenti leccesi fondatori del movimento italiano sono entusiasti: «Man mano che Mabasta prendeva sempre più notorietà sui media italiani e grazie alla grande visibilità che ci ha dato il prestigioso palco di Sanremo – raccontano – abbiamo iniziato ad immaginare che ci sarebbero stati altri giovani e altre scuole intenzionate a seguire il nostro esempio e aggregarsi al movimento, ma mai e poi mai avremmo immaginato di ricevere una mail da Tirana, in Albania, scritta in un italiano perfetto in cui cinque studenti del luogo, attraverso la portavoce Giulia Dajci, ci chiedevano se fosse possibile creare una sezione “Mabasta” nel loro paese. Ovviamente abbiamo subito detto di sì e abbiamo inviato i nostri loghi, così che potessero personalizzare la pagina. Siamo orgogliosi di essere arrivati così lontano e tutte queste belle cose che ci stanno accadendo ci stanno spronando ad andare sempre oltre e ad impegnarci sempre più.»

Che dire? Molto probabilmente questi “adolescenti”, grazie anche all’uso sapiente e corretto delle nuove tecnologie di comunicazione (oggetto anche di studio presso la loro scuola) stanno arrivando là dove gli adulti non potrebbero ambire.

Commenti

Post popolari in questo blog

News Video Galatina 21 Aprile 2018

Galatina montato il puntello blocca auto all'entrata della Porta Luce

Montato un puntello blocca auto all'ingresso della Porta Luce,si aziona tramite un telecomando lo possono azionare i vigili urbani significa che e' elettrico ed e' luminoso, la parte superiore ci sono dei led di colore arancione per essere visibile che c'e' l'ostacolo questo sistema e' adottato anche alle grandi citta' e specialmente per salvaguardare i centri storici.