Passa ai contenuti principali

“IL NOI-I GIORNI DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO”

Lunedì 27 marzo, alle ore 11, a Palazzo Adorno a Lecce, appuntamento con la presentazione del progetto “Il Noi - I giorni della memoria e dell’impegno”, promosso dal Presidio Libera dell’IISS “Don Tonino Bello” di Tricase-Alessano, in collaborazione con la Fondazione Don Tonino Bello, il Presidio Renata Fonte Libera di Nardò e l’Associazione Nomeni per Antonio Montinaro di Calimera.UFFICIO STAMPA PROVINCIA DI LECCE
 


Il progetto, che ha ricevuto il patrocinio della Provincia di Lecce, prevede la realizzazione di una serie di eventi, avviati lo scorso 16 marzo, e che termineranno il prossimo 12 giugno, in memoria dei salentini che hanno dato la vita combattendo per le illegalità e contro la mafia.

Alla presentazione interverranno Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce, Anna Lena Manca, dirigente scolastico IISS “Don Tonino Bello” di Tricase e Presidio Libera IISS “Don Tonino Bello”, Vincenzo Nicolì, dirigente Ufficio Scolastico Provinciale di Lecce, Clara De Brago, referente Presidio Libera Renata Fonte di Nardò, Viviana Matrangola, figlia di Renata Fonte, Giancarlo Piccinni, presidente Fondazione Don Tonino Bello, Tilde Montinaro dell’Associazione Nomeni, sorella di Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone.

Lecce, 24 marzo 2017



Commenti

Post popolari in questo blog

News Video Galatina 17 Luglio 2018

Gallipoli illuminare per avere piu' sicurezza? Pensiamo anche alla spiaggia della Purita'

“Uno dei scorci più belli e suggestivi di Gallipoli, considerata mèta regina per i vacanzieri, è la spiaggia della Purità. Durante le ore serali è completamente buia, non viene affatto valorizzata, anzi, una parte di essa, viene utilizzata come parcheggio. Durante il giorno viene presa d’assalto dai tanti gallipolini e dai vacanzieri che apprezzano la bellezza dell’arenile e dell’acqua del mare. Nelle ore serali però è un disastro perché vi è una fila di auto parcheggiate lungo la rampa d’accesso e ciò rappresenta un vero problema per la sicurezza pubblica oltre che un’occasione persa per non valorizzare uno scorcio di Gallipoli che avrebbe tutte le carte in regola per diventare patrimonio dell’Unesco. Con un’ adeguata