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CONFERENZA D’ATENEO “2014/2016: TRE ANNI DI UNISALENTO” Sintesi dei risultati presentati dal Rettore Vincenzo Zara

Si è tenuta nel pomeriggio all’Università del Salento la Conferenza d’Ateneo “2014/2016: tre anni di UniSalento”, con ampia partecipazione di docenti, personale tecnico-amministrativo e rappresentanti degli studenti. Vari i temi trattati, sulla base di una dettagliata relazione del Rettore Vincenzo Zara: didattica, personale, ricerca, finanziamenti, VQR (Valutazione della Qualità della Ricerca), classifiche nazionali e internazionali. Sono stati inoltre esaminati i risultati ottenuti nell’arco del primo triennio di mandato, dal 2014 al 2016.

> Immatricolazioni e iscrizioni
Nel corso del triennio 2014-2016 si è assistito a un incremento di circa il 4% delle immatricolazioni a UniSalento (rispetto all’incremento nazionale dello 0,5%). Nei sei anni precedenti, dal 2007 al 2013, si era registrato un significativo decremento degli immatricolati di circa il 40%, valore più che triplo rispetto al decremento nazionale dello stesso periodo, pari a circa il 12%. L’incremento delle immatricolazioni di UniSalento di circa il 4% nell’ultimo triennio è, inoltre, in forte controtendenza rispetto al dato a livello regionale: in Puglia infatti, nello stesso periodo, si registra un decremento di circa il 19%. Il risultato ottenuto dalla nostra Università con la crescita delle immatricolazioni è ancora più importante se si considera che nello stesso triennio si è registrato un calo demografico dei diciannovenni (e quindi del potenziale bacino di utenza studentesca) di circa il 10%.
Di rilievo anche l’andamento degli “iscritti regolari” (gli iscritti “in corso”), che crescono a un tasso superiore a quanto sta avvenendo a livello nazionale. Ciò è particolarmente importante per i riflessi sull’attribuzione del Fondo di finanziamento ordinario (FFO).

> Personale
Nell’ultimo triennio (2014-2016) si registra un incremento significativo delle assunzioni e dei passaggi di ruolo rispetto a quanto avvenuto negli anni precedenti (2008-2013). Il Rettore ha sottolineato come, nei prossimi anni, si dovrà investire maggiormente sul personale tecnico-amministrativo, anche al fine di garantire un livello di servizi adeguati alle importanti sfide che attendono l’Ateneo.

> Offerta formativa
Il lavoro che UniSalento sta portando avanti sull’offerta formativa è particolarmente vivace: per il prossimo anno accademico sono in cantiere tre nuovi corsi di laurea triennale, che risultano in stretta sintonia con le politiche di sviluppo territoriale degli ultimi anni. Si tratta di “Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo”, “Viticoltura ed enologia” e “Manager del Turismo”. A questi si aggiungono due corsi inter-ateneo: il corso di laurea magistrale in “Scienze antropologiche e geografiche per i patrimoni culturali e la valorizzazione dei territori”, in collaborazione con l’Università della Basilicata e altre Università, e il corso di laurea triennale in “Ingegneria dei sistemi aerospaziali”, in collaborazione con il Politecnico di Bari.
Negli ultimi tre anni si è anche avuto un significativo incremento dei corsi di studio cosiddetti “internazionali”, erogati in lingua straniera o che rilasciano titolo doppio: si è passati infatti dai 6 corsi di studio internazionali del 2013/14 agli attuali 11. Parallelamente è anche aumentato il numero dei crediti formativi universitari (CFU) acquisiti dagli studenti all’estero, con un progressivo avvicinamento agli standard nazionali.
In crescita pure il numero dei dottorati con borsa, che nell’ultimo anno ha registrato un significativo balzo in avanti: sono 72 le borse complessive finanziate, anche grazie al recente bando nazionale per i dottorati innovativi.

> Risorse statali
Negli ultimi anni si è assistito a una progressiva riduzione dei fondi assegnati alla nostra Università. Tale riduzione è dipesa sia dal minor stanziamento nazionale ma anche dalla progressiva applicazione del costo standard e quindi della distribuzione delle risorse tra gli Atenei in base al numero degli iscritti regolari. Strategico, quindi, l’incremento del numero degli studenti per cercare di controbilanciare questo trend. Di rilievo il positivo andamento, nell’ultimo anno, della quota premiale assegnata all’Ateneo per i risultati ottenuti nella ricerca.

> Valutazione della Qualità della Ricerca
Sono stati esaminati i dati del rapporto VQR 2011-2014, che evidenza luci e ombre sul posizionamento delle varie aree e settori scientifico-disciplinari presenti in Ateneo. Accanto a una qualità media diffusa, emergono aree di eccellenza che si posizionano a ottimi livelli nel contesto nazionale. Ovviamente vi sono anche aree che devono migliorare la loro performance, in modo da non incidere negativamente sui risultati complessivi di Ateneo.

> Finanziamenti per la ricerca
I fondi per la ricerca hanno riservato sorprendenti novità in questi ultimi anni: i finanziamenti ottenuti con i bandi PRIN (fondi nazionali) sono cresciuti del 42% nel 2015, e UniSalento è riuscita a “rastrellare” il 44% dei progetti finanziati a livello regionale. Su scala nazionale, UniSalento si è posizionata al 10° posto.
Importanti anche i risultati ottenuti con i fondi europei: nonostante UniSalento abbia il 4,5% del peso rispetto al complesso degli Atenei meridionali, è riuscita a ottenere il 20% dei progetti ERC finanziati, cioè i progetti di ricerca più competitivi a livello internazionale.

> Ranking nazionali e internazionali
Il ranking recentemente stilato da ilSole24Ore colloca UniSalento al 45° posto su 61 Atenei nazionali (quindi intorno al 73% della graduatoria); UniSalento si colloca nella fascia 401-500 su 978 Atenei censiti nella classifica THE, quindi intorno al 41-51% della graduatoria internazionale.

> “Piano per il Sud”
Ampio spazio è stato riservato al cosiddetto “Piano per il Sud”, del quale sono state esaminate le varie tappe: dallo stanziamento delle risorse, avvenuto all’inizio del 2012, fino alla reale disponibilità delle stesse, avvenuta nel luglio del 2015. Sono stati quindi necessari più di tre anni e mezzo per rendere disponibili i fondi, mentre sono stati concessi solo 10 mesi per assumere le OGV (obbligazioni giuridicamente vincolanti), entro giugno 2016. Nello stesso lasso temporale per l’assunzione delle OGV, precisamente ad aprile 2016, è stato emanato il nuovo Codice degli appalti, che ha cambiato quasi completamente lo scenario normativo di riferimento, incidendo quindi negativamente sui tempi. In ogni caso, entro giugno 2016 si è riusciti ad aggiudicare importanti opere di manutenzione e di innovazione tecnologica delle aule, per un importo pari a circa 14 milioni sui 62 complessivamente disponibili (che prevedevano anche la costruzione di nuovi edifici, oltre alle manutenzioni).
Il Direttore Generale Emanuele Fidora è intervenuto per spiegare in dettaglio le motivazioni che hanno portato ai ritardi nell’assunzione delle OGV. Il Consiglio di Amministrazione dell’Università ha intanto chiesto formalmente al CIPE e al Ministero dello Sviluppo Economico (oltre che alla Regione Puglia) un’ulteriore proroga per poter aggiudicare le gare, almeno fino al 30 giugno 2018.

«Occorre che la comunità accademica ricostituisca la sua unità sulla base di fatti e numeri», ha infine detto il Rettore dopo numerosi interventi, «e che riprenda a discutere di proposte concrete, di progetti per il progresso di tutte le attività del nostro Ateneo».

«È ora di dire basta alle contrapposizioni interne tra docenti, personale e studenti, che ostacolano la normale attività d’Ateneo», ha concluso il Direttore Generale, «Questa città si merita un’Università all’altezza delle sue capacità e potenzialità».

Lecce, 9 marzo 2017

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