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CALAMITÀ: COLDIRETTI TARANTO, VERIFICATO DA REGIONE PUGLIA +30% DANNO IN AREA JONICA; SUBITO ACCESSO FONDO DI SOLIDARIETÀ NAZIONALE E PROVVEDIMENTI ‘AZZERABUROCRAZIA’

“Sono terminati sopralluoghi e verifiche in campo e la Regione Puglia ha accertato un danno superiore al 30% - rivela il Presidente di Coldiretti Taranto, Alfonso Cavallo - causato dalla straordinaria ondata di maltempo che ha colpito la provincia di Taranto nel gennaio scorso. A questo punto è necessario che la giunta regionale, su proposta dell’Assessore al ramo, chieda l’immediata attivazione di quanto previsto dalla declaratoria di stato di calamità naturale e l’accesso alle risorse del Fondo di solidarietà nazionale che, grazie
al pressing di Coldiretti, è stato esteso anche a beneficio delle colture assicurabili, che altrimenti sarebbero rimaste fuori dalle misure d’intervento. E’ evidente al contempo la necessità di un provvedimento “azzeraburocrazia” che autorizzi allevatori e agricoltori a fornirsi direttamente di tutto ciò che serva a garantire la continuità produttiva delle proprie aziende, a fronte di un rimborso pubblico che va garantito attraverso risorse certe e dispositivi efficaci, per ripianare un danno stimato che ha superato solo in provincia di Taranto gli 80 milioni di euro. Chiediamo che venga erogata senza indugio l’anticipazione dei premi PAC per le misure agroambientali, una importante boccata d’ossigeno per le imprese  colpite dalla calamità”.
La straordinaria ondata di maltempo che ha colpito la provincia di Taranto, con i danni di inusitata gravità a strutture agricole, produzioni arboree e in pieno campo e allevamenti con centinaia di animali morti, ha messo ancor più in evidenza la fragilità del sistema agricolo e ha reso non più differibile l’attivazione di una strategia normativa e tecnica utile all’immediato ripristino produttivo delle imprese colpite.
“In pochi giorni l’isolamento delle stalle in provincia di Taranto – aggiunge Aldo De Sario, Direttore di Coldiretti Taranto - ha portato ad un danno stimato di 600mila euro, sia per il calo del 30% della produzione di latte per la sofferenza degli animali che per l’impossibilità a consegnare il latte munto ai raccoglitori per il blocco delle strade. E’ stata denunciata dagli allevatori la morte in azienda di oltre 300 animali, un danno al patrimonio zootecnico che va affrontato con strumenti idonei e adeguate coperture finanziarie, perché gli allevatori, generosi e solidali nel liberare le strade con i trattori e nell'aiutare la collettività, hanno bisogno di essere sostenuti e accompagnati in questo periodo di straordinaria difficoltà. Sono state registrate situazioni di criticità mai vissute prima che, oltre ad interessare le stalle a Mottola, Castellaneta, Ginosa, Laterza, Massafra, sono disastrosi per i comparti agrumicolo e dei vigneti di uva da tavola. Al momento ci sono stati segnalati oltre 350 ettari di vigneto atterrato sotto il peso di neve e ghiaccio. Gli agricoltori dovranno estirpare e smaltire il vecchio impianto improduttivo, preparare il terreno e realizzare un nuovo impianto completo. Incalcolabili le ripercussioni della morsa del gelo sugli ortaggi in pieno campo, andati letteralmente in fumo”.
In quest’ottica, dipenderà molto dai Comuni accogliere e rendere immediatamente operative eventuali misure, atte a rendere fluido l’iter amministrativo a carico delle imprese agricole che hanno necessità di ripartire e non essere imbrigliate nelle maglie intricate della burocrazia. E’ solo uno dei provvedimenti contenuti nel documento presentato da Coldiretti Taranto e già pienamente condiviso dai Sindaci delle aree falcidiate dal maltempo e a cui va data immediata applicazione.

Taranto, 28 febbraio 2017

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