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“ABBATTITABÙ. SESSO, AMORE E DISABILITÀ? SUPERA IL TABÙ E ACCENDI LA TUA CURIOSITÀ”

Una rassegna di film su affettività e disabilità con la possibilità di confrontarsi liberamente sui temi trattati. La propone il progetto “Abbattitabù. Sesso, amore e disabilità? Supera il tabù e accendi la tua curiosità”, nato dalla collaborazione dei gruppi di lavoro dell’Ufficio Integrazione Disabili dell’Università del Salento e della Struttura Sovradistrettuale di Riabilitazione della ASL Lecce, nell’ambito di uno specifico protocollo d’intesa tra i due Enti. Dal 29 marzo al 24 maggio 2017, presso le Officine Cantelmo a Lecce, in programma quattro appuntamenti con pellicole più o meno note che saranno occasione per ragionare di argomenti spesso oggetto di tabù e stereotipi.


“Abbattitabù” è infatti una sperimentazione, inserita in un percorso avviato da tempo dai due Enti, che vuole mettere al centro dell’attenzione la persona con disabilità in tutte le sue dimensioni: studio, lavoro, tempo libero e affettività. Sul tema dell’affettività delle persone con disabilità, in particolare, tabù e stereotipi sono diffusi sia tra le persone con disabilità che tra le persone normodotate. Da questa considerazione, grazie anche alla collaborazione con alcuni studenti universitari disabili che stanno seguendo un percorso di peer educator - Maria Stella Falco, Serena Grasso, Giacomo Linciano, Danilo Mi - è nata l’idea del progetto. 

«L’Università del Salento crede molto in questo progetto», sottolinea la professoressa Eliana Francot, Delegata del Rettore alla Disabilità, «perché è riuscito a coniugare più aspetti per noi molto importanti. Grazie al lavoro dell’Ufficio Integrazione Disabili, si è lavorato in rete con il territorio attraverso la collaborazione con la ASL di Lecce, vi è stato un coinvolgimento attivo degli studenti disabili universitari, sono state promosse iniziative innovative affrontando tematiche spesso dimenticate con mezzi diversi – cassette postali, programmi alla radio, questa rassegna e molto altro. Siamo certi di contribuire così a un innalzamento delle conoscenze in materia e, in qualche misura, al miglioramento della qualità della vita dei nostri studenti non solo disabili».

«Si parla sempre più di affettività e sessualità nella disabilità», commenta la dottoressa Silvana Melli, Direttrice Generale della ASL Lecce, «con sempre maggiore consapevolezza da parte delle famiglie, dei servizi e le stesse persone con disabilità. Sul piano della vita quotidiana e del sostegno alla effettiva realizzazione di una propria vita affettiva e sessuale, però, in generale le persone con disabilità soffrono una condizione esistenziale di limitazione e restrizione. Occorre abbattere la credenza diffusa secondo la quale la dimensione sessuale e affettiva nei disabili è secondaria rispetto agli altri bisogni della vita: errore che fanno spesso familiari e amici, ma talvolta anche gli operatori del settore e non ultime le stesse persone con disabilità. La ASL Lecce, seconda in Italia, ha fatto proprie queste riflessioni istituendo il Servizio di Consulenza Sessuologica alle Persone Disabili all’interno del Dipartimento di Medicina Fisica e Riabilitazione. L’equipe multidisciplinare che cura questo Servizio ha sviluppato tra l’altro varie collaborazioni con gli Ambiti territoriali, i Centri socio educativi e riabilitativi e, appunto, l’Università del Salento. Anche con questa rassegna vogliamo offrire un arricchimento culturale alla cittadinanza e agli operatori coinvolti, e in questo senso ci fa particolarmente piacere la disponibilità degli esperti che presenteranno i film e che condurranno i dibattiti, perché espressione concreta del mondo della disabilità. L’obiettivo è contribuire a far guadagnare salute, benessere ed equilibrio alle persone con disagi fisici, psichici o sensoriali».

Una prima fase del progetto “Abbattitabù” ha visto l’istallazione di quattro cassette postali presso punti nevralgici delle sedi universitarie (l’Ufficio Integrazione, la Biblioteca interfacoltà di Studium2000, le segreterie studenti di Palazzo Codacci-Pisanelli e del complesso Ecotekne) per raccogliere domande, curiosità e osservazioni sui temi della sessualità, affettività e disabilità. Le risposte, a cura dei peer educator dell’Ufficio Integrazione Disabili e degli esperti del Servizio di Consulenza Sessuologica alle persone disabili della ASL Lecce, vengono pubblicate la prima settimana di ogni mese sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/abbattitabu

Il programma della rassegna 

mercoledì 29 marzo, ore 18.30
“La sfida di Jace” (2004) di Stuart Gilard (commento al film di Marco Raho)
Jace Newfield è un ragazzino che sta gradualmente perdendo la vista. Non solo: è l’ultimo arrivato nella sua nuova scuola ed è già detestato da tutti i compagni di classe. Jace deve perciò escogitare un modo per farsi accettare, e per raggiungere il suo scopo decide di iscriversi alla squadra di wrestling dell’istituto...

mercoledì 19 aprile, ore 18.30
“The sessions – Gli incontri” (2013) di Ben Lewin (commento al film di Serena Grasso)
Berkeley - California, anni ‘80. Il giornalista Mark O’Brien è costretto a vivere in un polmone d’acciaio, paralizzato dalla poliomielite. Quando il suo corpo inizia a trasmettergli desideri sessuali sempre più espliciti, l’uomo decide di ricorrere a una terapista specializzata, Cheryl Cohen Greene. Nelle sei sessioni con la donna Mark scoprirà la gioia del sesso e la scoperta del proprio corpo. Ma quando anche i sentimenti entrano in gioco, oltre alla mera questione fisica, la faccenda si complica per tutti. Ad ascoltare la confessione del protagonista c’è poi padre Brendan, prete diviso tra la propria religione e la comprensione delle effettive necessità del suo parrocchiano. Alla base di tutto c’è il documentario Breathing Lessons: The Life and Work of Mark O’Brien di Jessica Yu, che nel 1996 si aggiudicò addirittura l’Oscar. Ben Lewin, regista anch’egli affetto da poliomielite, dopo aver scoperto la storia del giornalista poi deceduto a 49 anni, ha deciso di realizzarne un film.

mercoledì 10 maggio, ore 18.30
 “Perdiamoci di vista” (1994) di Carlo Verdone (commento al film di Francesco Canale)
Gepy, conduttore televisivo, dopo un intervento polemico della giovane Arianna perde il posto. Arianna vive su una sedia a rotelle. Gepy la frequenta ed è coinvolto. L’uomo prova a tornare a fare televisione spazzatura, ma ormai profondamente cambiato rinuncia subito. Poi, ingenuamente, tenta di far guarire Arianna portandola a Praga, ma tutto è inutile. Deve, per desiderio della ragazza, abituarsi all’idea che la sedia a rotelle è parte di lei. Vengono evitati i cliché e descritti i problemi quotidiani dei portatori di handicap. Il film, oltre a denunciare la disorganizzazione del nostro Paese in fatto di strutture, mette l’indice sulle trasmissioni televisive che si servono delle disgrazie per fare ascolto.

mercoledì 24 maggio, ore 18.30
“Un sapore di ruggine e ossa” (2012) di Jacques Audiard (commento al film di Salvatore Sgura)
Ali ha 25 anni, è grande e grosso, non ha un soldo e con il figlio di 5 anni, che era sinora vissuto con la madre, attraversa la Francia per arrivare in Costa Azzurra, dove vive la sorella, Anna, cassiera in un supermercato. Per guadagnare qualche soldo, comincia a lavorare come buttafuori in una discoteca dove una sera conosce Stephanie, la bella e piuttosto sprezzante addestratrice di orche del parco acquatico di Antibes. Poco dopo una tragedia sconvolge la vita di Stephanie, facendole perdere l’uso delle gambe. Ma Ali non se ne cura e per Stephanie il rapporto con quel gigante allo stesso tempo servizievole e anaffettivo diventa inaspettatamente il gancio che le serve per restare attaccata alla vita, che dopo il trauma le sembra invivibile.


Lecce, 24 marzo 2017

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