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USO PIOMBO NELLA CACCIA, ECCO LA RISPOSTA DEL MINISTERO AMBIENTE

Roma, 19.12.2016 - Era il 6 marzo del 2014 quando la Senatrice Daniela Donno (M5S) presentava un'interrogazione indirizzata al Ministero dell’Ambiente, della Salute e dell’Interno contenente l'espressa richiesta di vietare l'uso delle munizioni di piombo in ambito venatorio, per la salvaguardia della salute umana e dell’ambiente.
"Esiste un rischio concreto a livello sanitario legato al consumo di selvaggina uccisa con munizioni di piombo. Tra l'altro gli animali assumono il pericoloso metallo in diversi modi e queste circostanze favoriscono la diffusione del saturnismo, un'intossicazione cronica causata proprio dall'ingestione protratta nel tempo di dosi
non immediatamente letali " afferma la pentastellata.
"In risposta a questo allarme, il Ministero dell'Ambiente ci rimanda ad una pubblicazione dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). In realtà, ci aspettavamo l'adozione di misure effettive, specie nelle aree in cui l'impatto sulla fauna selvatica ha maggiore rilevanza" prosegue Donno.
"Non ci rassicura nemmeno il fatto che a livello europeo, come espressamente asserito dal Ministero Ambiente, sia in corso l'istruttoria nell'ambito delle competenze e delle iniziative del Regolamento REACH per inserire una restrizione all'uso del piombo nelle munizioni da caccia. Noi chiedevamo una bonifica dei siti contaminati anche mediante una tabellazione e perimetrazione delle aree in cui è maggiore la concentrazione di pallini. Sappiamo perfettamente che i vostri tavoli tecnici ministeriali sono le solite evanescenti promesse di considerazione sulla questione. Ora basta, ci aspettiamo molto di più con fatti ed azioni concrete" conclude la Senatrice salentina.


Daniela Donno
Vice Presidente Commissione Diritti Umani
9ª Commissione: Agricoltura e produzione agroalimentare
MoVimento 5 Stelle ★★★★★ - Senato della Repubblica

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