Passa ai contenuti principali

L’agroalimentare resiste alla crisi

Bari, 22/12/2016 – L’agroalimentare resiste alla crisi ed il numero delle imprese dell’artigianato alimentare rimane pressoché inviato. In occasione delle festività natalizie, aumentano i volumi di fatturato.
In Puglia, il settore dell’artigianato alimentare conta 6.510 imprese tra pasticcerie, panifici, pastifici, distillerie, laboratori per la lavorazione di prodotti lattiero-caseari, carni, frutta, ortaggi, pesce, oli, grassi vegetali ed animali. E’ quanto emerge da un’indagine del Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia.

In particolare, il comparto più consistente è quello che raggruppa pasticcerie, panifici e gelaterie con 3.185 imprese, pari al 48,9 per cento del totale. Seguono i locali che vendono cibi da asporto. Ce ne sono 2.236. Rappresentano il 34,3 per cento del dato complessivo.
Le ditte che lavorano prodotti lattiero-caseari sono 373, cioè il 5,7 per cento del totale. I pastifici sono 314 e rappresentano il 4,8 per cento.
Le aziende che producono oli, grassi vegetali e animali sono 89, mentre quelle che fanno tè, caffè, cacao, condimenti e spezie 62.
Sono 50 le distillerie e le birrerie, 45 le imprese che trasformano le granaglie, 59 quelle che lavorano frutta, ortaggi e pesce. Appena 20 quelle che si occupano della prima fase di macellazione delle carni. Ci sono, poi, altri 77 produttori alimentari.
Cene e pranzi natalizi, dunque, saranno ancora all’insegna dei prodotti made in Puglia.

«I dati elaborati dal nostro Centro studi regionale – spiega Francesco Sgherza, presidente di Confartigianato Imprese Puglia – confermano la solidità del settore agroalimentare pugliese, in grado di resistere brillantemente alla prolungata crisi economica ed alla stagnazione dei consumi interni. Ciò è soprattutto merito di tanti piccoli imprenditori ed artigiani che sono riusciti a coniugare tradizione ed innovazione, legame con il territorio e apertura i nuovi mercati. Il periodo natalizio, poi, rappresenta per i pugliesi un appuntamento irrinunciabile con le nostre eccellenze culinarie».
Secondo Sgherza, «sono moltissimi i consumatori, non solo nella nostra regione, ma in tutta Italia e nel mondo, che premiano il “Made in Puglia” alimentare, forte di ben 251 dei suoi prodotti annoverati all’interno del patrimonio culturale nazionale. Un vero e proprio tesoro che, come Confartigianato, siamo impegnati a difendere da contraffazioni, frodi e violazioni di legge: pericoli che crescono esponenzialmente in prossimità delle feste. Eppure – aggiunge – si può fare ancora di più. È sempre maggiore l’attenzione alla genuinità degli alimenti ed alle loro caratteristiche: gli artigiani dell’alimentazione non possono cullarsi sugli allori, ma devono continuare ad investire al fine di conservare e migliorare questo primato.
Proprio in questi giorni – sottolinea il presidente – sono entrate in vigore le disposizioni comunitarie in materia di etichettatura nutrizionale. Al di là degli obblighi, il fatto di garantire ai propri clienti un’informazione approfondita e completa sul contenuto dei prodotti anche sotto il profilo nutrizionale è sintomo di un’attenzione e di una cura che qualificano ulteriormente l’eccellenza del proprio lavoro».

La Puglia conta 251 prodotti agroalimentari tradizionali, pari al 5,1 per cento del totale nazionale (4.965). Quelli di qualità sono 18 sul totale italiano. In Italia si contano 288 prodotti agroalimentari di qualità a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall’Unione europea ed il nostro paese è al primo posto tra i 27 paesi europei che hanno ottenuto tali riconoscimenti, davanti a Francia (237 prodotti di qualità), Spagna (193), Portogallo (137) e Grecia (104) e vantiamo oltre un quinto (21,3 per cento) del totale dei prodotti di qualità europei censiti al 9 novembre 2016.
L’artigianato alimentare in Puglia









PUGLIA
III trim. 2014
III trim. 2015
III trim. 2016

% su totale

Var. % 2016 vs 2015
Var. % 2016 vs 2014
Pasticceria, panifici e gelaterie
3.216
3.185
3.185

48,9%

0,0%
-1,0%
Servizi di ristorazione: cibi da asporto
2.233
2.241
2.236

34,3%

-0,2%
0,1%
Pasta
326
321
314

4,8%

-2,2%
-3,7%
Produzione e lavorazione carni
24
22
20

0,3%

-9,1%
-16,7%
Industria lattiero-casearia
357
367
373

5,7%

1,6%
4,5%
Tè, caffè, cacao, condimenti e spezie
61
63
62

1,0%

-1,6%
1,6%
Vini, distillerie, birre e altre bevande
70
51
50

0,8%

-2,0%
-28,6%
Produzione di oli e grassi vegetali e animali
92
95
89

1,4%

-6,3%
-3,3%
Lavorazione frutta e ortaggi e pesce
42
63
59

0,9%

-6,3%
40,5%
Lavorazione granaglie, produzione amidi
48
46
45

0,7%

-2,2%
-6,3%
Altri produttori alimentari
61
74
77

1,2%

4,1%
26,2%
Totale
6.530
6.528
6.510

100,0%

-0,3%
-0,3%

BARI
III trim. 2014
III trim. 2015
III trim. 2016

% su totale

Var. % 2016 vs 2015
Var. % 2016 vs 2014
Pasticceria, panifici e gelaterie
1.315
1.306
1.297

51,0%

-0,7%
-1,4%
Servizi di ristorazione: cibi da asporto
770
779
774

30,4%

-0,6%
0,5%
Pasta
103
101
99

3,9%

-2,0%
-3,9%
Produzione e lavorazione carni
9
8
8

0,3%

0,0%
-11,1%
Industria lattiero-casearia
208
214
219

8,6%

2,3%
5,3%
Tè, caffè, cacao, condimenti e spezie
31
32
31

1,2%

-3,1%
0,0%
Vini, distillerie, birre e altre bevande
17
19
18

0,7%

-5,3%
5,9%
Produzione di oli e grassi vegetali e animali
37
39
36

1,4%

-7,7%
-2,7%
Lavorazione frutta e ortaggi e pesce
17
16
15

0,6%

-6,3%
-11,8%
Lavorazione granaglie, produzione amidi
6
6
6

0,2%

0,0%
0,0%
Altri produttori alimentari
27
31
39

1,5%

25,8%
44,4%
Totale
2.540
2.551
2.542

100,0%

-0,4%
0,1%
BRINDISI
III trim. 2014
III trim. 2015
III trim. 2016

% su totale

Var. % 2016 vs 2015
Var. % 2016 vs 2014
Pasticceria, panifici e gelaterie
340
347
339

55,4%

-2,3%
-0,3%
Servizi di ristorazione: cibi da asporto
192
194
187

30,6%

-3,6%
-2,6%
Pasta
31
31
31

5,1%

0,0%
0,0%
Produzione e lavorazione carni
0
0
0

0,0%

-
-
Industria lattiero-casearia
16
16
16

2,6%

0,0%
0,0%
Tè, caffè, cacao, condimenti e spezie
6
6
6

1,0%

0,0%
0,0%
Vini, distillerie, birre e altre bevande
5
4
5

0,8%

25,0%
0,0%
Produzione di oli e grassi vegetali e animali
9
9
8

1,3%

-11,1%
-11,1%
Lavorazione frutta e ortaggi e pesce
2
4
4

0,7%

0,0%
100,0%
Lavorazione granaglie, produzione amidi
9
9
9

1,5%

0,0%
0,0%
Altri produttori alimentari
4
8
7

1,1%

-12,5%
75,0%
Totale
614
628
612

100,0%

-2,5%
-0,3%

FOGGIA
III trim. 2014
III trim. 2015
III trim. 2016

% su totale

Var. % 2016 vs 2015
Var. % 2016 vs 2014
Pasticceria, panifici e gelaterie
494
493
505

49,1%

2,4%
2,2%
Servizi di ristorazione: cibi da asporto
345
343
341

33,2%

-0,6%
-1,2%
Pasta
65
65
62

6,0%

-4,6%
-4,6%
Produzione e lavorazione carni
9
8
7

0,7%

-12,5%
-22,2%
Industria lattiero-casearia
41
39
39

3,8%

0,0%
-4,9%
Tè, caffè, cacao, condimenti e spezie
7
8
7

0,7%

-12,5%
0,0%
Vini, distillerie, birre e altre bevande
23
10
9

0,9%

-10,0%
-60,9%
Produzione di oli e grassi vegetali e animali
25
25
26

2,5%

4,0%
4,0%
Lavorazione frutta e ortaggi e pesce
8
21
19

1,8%

-9,5%
137,5%
Lavorazione granaglie, produzione amidi
5
4
4

0,4%

0,0%
-20,0%
Altri produttori alimentari
10
10
9

0,9%

-10,0%
-10,0%
Totale
1.032
1.026
1.028

100,0%

0,2%
-0,4%
LECCE
III trim. 2014
III trim. 2015
III trim. 2016

% su totale

Var. % 2016 vs 2015
Var. % 2016 vs 2014
Pasticceria, panifici e gelaterie
672
654
655

45,1%

0,2%
-2,5%
Servizi di ristorazione: cibi da asporto
574
566
569

39,2%

0,5%
-0,9%
Pasta
95
94
95

6,5%

1,1%
0,0%
Produzione e lavorazione carni
3
3
2

0,1%

-33,3%
-33,3%
Industria lattiero-casearia
44
46
47

3,2%

2,2%
6,8%
Tè, caffè, cacao, condimenti e spezie
12
12
11

0,8%

-8,3%
-8,3%
Vini, distillerie, birre e altre bevande
12
15
15

1,0%

0,0%
25,0%
Produzione di oli e grassi vegetali e animali
9
10
10

0,7%

0,0%
11,1%
Lavorazione frutta e ortaggi e pesce
12
12
10

0,7%

-16,7%
-16,7%
Lavorazione granaglie, produzione amidi
22
21
20

1,4%

-4,8%
-9,1%
Altri produttori alimentari
16
21
18

1,2%

-14,3%
12,5%
Totale
1.471
1.454
1.452

100,0%

-0,1%
-1,3%









TARANTO
III trim. 2014
III trim. 2015
III trim. 2016

% su totale

Var. % 2016 vs 2015
Var. % 2016 vs 2014
Pasticceria, panifici e gelaterie
395
385
389

44,4%

1,0%
-1,5%
Servizi di ristorazione: cibi da asporto
352
359
365

41,7%

1,7%
3,7%
Pasta
32
30
27

3,1%

-10,0%
-15,6%
Produzione e lavorazione carni
3
3
3

0,3%

0,0%
0,0%
Industria lattiero-casearia
48
52
52

5,9%

0,0%
8,3%
Tè, caffè, cacao, condimenti e spezie
5
5
7

0,8%

40,0%
40,0%
Vini, distillerie, birre e altre bevande
13
3
3

0,3%

0,0%
-76,9%
Produzione di oli e grassi vegetali e animali
12
12
9

1,0%

-25,0%
-25,0%
Lavorazione frutta e ortaggi e pesce
3
10
11

1,3%

10,0%
266,7%
Lavorazione granaglie, produzione amidi
6
6
6

0,7%

0,0%
0,0%
Altri produttori alimentari
4
4
4

0,5%

0,0%
0,0%
Totale
873
869
876

100,0%

0,8%
0,3%









fonte: elaborazione Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia su dati Unioncamere





Commenti

Post popolari in questo blog

News Video Galatina 21 Ottobre 2017

Massimo Giannini candidato a sindaco di Galatina per FdI, il cittadino deve essere informato sulla questione compostaggio

A pochi giorni dalla diffusione dei dati dell’Agenzia Europea (EEA) che si occupa di inquinamento e che attesta la Colacem di Galatina quale concausa di seri danni sanitari e ambientali che oscillano tra i 37 e i 67 milioni di euro e dai risultati degli ultimi dati estratti dal registro tumori di Lecce, da cui emerge che il tasso di mortalità per neoplasie tumorali a Galatina e nelle frazioni ha raggiunto livelli non più tollerabili, il circolo cittadino di Fratelli d’Italia si fa