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RESOCONTO ASSEMBLEA GEOMETRI A CONFRONTO SUL FUTURO DELLA PROFESSIONE TRA SFIDE AMBIENTALI E NUOVI PERCORSI FORMATIVI

IL PRESIDENTE NAZIONALE DEL COLLEGIO MAURIZIO SAVONCELLI: “STOP AL CONSUMO DI SUOLO, PER RILANCIARE IL PAESE RIQUALIFICHIAMO L’ESISTENTE”

IL PRESIDENTE PROVINCIALE DEL COLLEGIO EUGENIO RIZZO LANCIA UN APPELLO AL RETTORE DI UNISALENTO: “SI PENSI A UNA LAUREA TRIENNALE PROFESSIONALIZZANTE PER GEOMETRI ANCHE A LECCE”

LECCE, 8 GIUGNO - I geometri possono trasformare le sfide ambientali in opportunità lavorative? La risposta è sì, ma a patto di aggiornare le proprie competenze in tema di progettazione e certificazione nonché di implementare le conoscenze del territorio con le relative criticità, presupposti fondamentali per interpretare correttamente le esigenze della collettività. Un assist in questa direzione è stato fornito dall’Assemblea degli iscritti al Collegio provinciale dei geometri e geometri laureati (presieduto dal geometra Eugenio Rizzo) che si è svolta questa mattina nelle sale dell’Arthotel di Lecce, alla presenza del presidente nazionale del Collegio Maurizio Savoncelli e del presidente della Cassa nazionale geometri, Fausto Amadasi.
Più attenzione all’ambiente e al “non consumo di suolo”, una laurea triennale professionalizzante per il geometra del futuro e gestione della previdenza sono state le principali tematiche affrontate nel corso della partecipata assemblea. I lavori si sono aperti con i saluti del presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, il quale ha espresso vivo apprezzamento per il prezioso lavoro svolto dalla categoria sul territorio provinciale.

GESTIONE DEL TERRITORIO - “La gestione del territorio – ha dichiarato il presidente nazionale Savoncelli - è un tema che deve essere affrontato con un nuovo approccio, un nuovo quadro legislativo e le giuste misure di carattere fiscale e per raggiungere questi obiettivi stiamo collaborando con il Governo e il Legislatore. Abbiamo la necessità di riqualificare i nostri territori antropizzati, mi riferisco alle città ma soprattutto alle periferie che sono nate spesso in modo disordinato nell’immediato Dopoguerra. Ma c’è bisogno anche di conoscere, monitorare e gestire anche i territori non antropizzati, che spesso diventano elementi di pericolosità: ne è un esempio l’ultima alluvione che ha colpito la Sardegna, accaduta in un luogo dove non c’erano ponti, strade o fabbricati. Pertanto – ha aggiunto - occorre costruire strategie di breve e lungo periodo finalizzate a riqualificare il patrimonio edilizio italiano e in grado di fare ripartire il settore dell’edilizia, da un lato rendendo strutturali le agevolazioni fiscali previste per questa tipologia d’interventi, dall’altro mettendo a sistema e qualificando la filiera della sostenibilità, all’interno della quale i geometri e più in generale i professionisti di area tecnica possono rendersi promotori del cambiamento”.

FORMAZIONE - Per fare questo, ha sottolineato Savoncelli, “c’è bisogno della categoria professionale dei geometri, pronta ad aggiornarsi, ad evolvere il proprio percorso scolastico di accesso alla professione e così a proiettarsi verso le dinamiche europee”. E al riguardo ha spiegato: “Abbiamo progettato con gli organi preposti un nuovo percorso formativo professionalizzante che porterà il geometra del futuro a essere intanto un laureato di primo livello, senza riprodurre figure già presenti nel panorama delle professioni. Una figura nuova, che riparte dal passato per ripercorrere con un nuovo approccio quelle attività che tradizionalmente hanno caratterizzato il lavoro del geometra. Sarà un’evoluzione naturale – ha aggiunto il presidente nazionale del Collegio - il geometra del futuro dovrà affrontare un percorso formativo che stiamo realizzando in stretta sinergia con l’Università, i nostri Istituti tecnici Cat (Costruzione, Ambiente e Territorio) dove i ragazzi si sono formati già per cinque anni, e i Collegi provinciali che sono la radice della categoria sul territorio. Il percorso formativo è stato già condiviso dal ministro Stefania Giannini e dal presidente della Crui, Gaetano Manfredi, il quale ha annunciato di recente che le nuove lauree professionalizzanti potranno partire dal 2017”. Un’innovazione che rafforzerà la figura professionale del geometra nel quadro della più ampia concorrenza europea, consentendo ai giovani geometri di completare il proprio percorso di studi con una specifica laurea triennale.

APPELLO AL RETTORE DI UNISALENTO - A tal proposito, il presidente provinciale del Collegio Geometri, Eugenio Rizzo, ha rivolto un appello al rettore dell’Università del Salento, Vincenzo Zara: “Come Collegio collaboriamo già da anni con l’Ateneo salentino, abbiamo un protocollo d’intesa e realizziamo corsi di formazione in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria (il 10 giugno partirà il corso sulla stesura della Relazione paesaggistica con il professor Alberto La Tegola) – ha ricordato il presidente Rizzo – ma dal prossimo anno sarà possibile fare un salto di qualità, avviando un corso di laurea triennale professionalizzante per Geometra, che potrebbe avere circa 350 potenziali iscritti solo nel territorio provinciale”.

PREVIDENZA - Nel corso dell’Assemblea si è parlato anche di previdenza. “L’attività che stiamo portando avanti – ha dichiarato il presidente della Cassa nazionale Geometri, Fausto Amadasi – è rivolta in particolare al sostegno di tutti i giovani che vogliono perseguire la formazione professionale. Da una nostra analisi che interessa un arco temporale di dieci anni, infatti, è emerso che i giovani che hanno seguito un percorso di formazione hanno ottenuto risultati sulla verifica dei redditi professionali di gran lunga superiori (pari al 15% in più) rispetto agli altri. In questi giorni, inoltre, - ha aggiunto - stiamo lavorando a un percorso che ci vedrà impegnati a fianco del Ministero con il programma Garanzia Giovani. Un percorso che coinvolgerà tutti i Collegi e la categoria per formare 20mila giovani da inserire nel mondo del lavoro nei prossimi dieci anni”.

61ESIMO CONVEGNO NAZIONALE SIFET
SOCIETÀ ITALIANA DI FOTOGRAMMETRIA E TOPOGRAFIA
8-10 GIUGNO, MUSEO STORICO “MUST”, LECCE

“Nuvole di punti e stampa 3D”, “Fotogrammetria da drone” e “monitoraggio” sono i temi al centro del 61esimo Convegno nazionale del Sifet – Società italiana di fotogrammetria e topografia, che si tiene dall’8 al 10 giugno nel museo storico Must di Lecce. Ricercatori, professionisti, docenti universitari e dipendenti pubblici si confronteranno su queste tre tematiche importanti e innovative nel panorama della Geomatica. L’iniziativa è promossa in collaborazione con il Collegio dei geometri e geometri laureati della provincia di Lecce presieduto da Eugenio Rizzo, e il patrocinio del Consiglio nazionale Geometri (con il suo rappresentante, geometra Nino Frisullo), Ordine provinciale degli architetti, Università del Salento e Politecnico di Bari. Il coordinatore per conto del Collegio provinciale è il geometra Antonio Vergara. Di seguito il programma.
Mercoledì 8 Giugno, a partire dalle 15, i riflettori saranno puntati sulla “Stampa 3D: stato dell’arte e prospettive future” con gli architetti e docenti universitari Caterina Balletti e Grazia Tucci. Alle 18, sarà inaugurata la mostra su “Gli strumenti topografici dall’Unità d’Italia a oggi” promossa dal Collegio dei geometri di Lecce. In esposizione, la collezione privata di Ninì Cavaliere visitabile nei tre giorni dell’evento dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 17 alle 20.
Giovedì 9 Giugno, a partire dalle 9, si parlerà di fotogrammetria da drone. Relatori, gli ingegneri Livio Pinto e Fabio Remondino. Nel pomeriggio, dalle 14.30, si aprirà la sessione “Ditte” (chairman Marco Piras). Infine, nella giornata di venerdì, la prima sessione mattutina sarà incentrata sul tema del monitoraggio con gli ingegneri Maurizio Barbarella (Università di Bologna) e Piernicola Lollino dell’Università degli studi di Bari (quest’ultimo relazionerà su “L’integrazione di monitoraggio e modellazione numerico per lo studio dei processi di dissesto geo-idrologico”). A seguire, la sessione “Benchmark” di strumenti software per la fotogrammetria (chairman Francesco Mancini); poi dibattito e conclusioni.


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